Per non pensare..Ma non al terremoto.Quella è una cosa che non puoi controllare. Cioè non è un missile che si abbatte su una scuola.
Ma vedendo queste foto:
Come si riesce ad aprire la macchina fotografica, e bloccare questo istante. Come si fa con quale forza si fotografa questo scempio della natura.


3 commenti:
Hai dovuto pubblicarle per farci partecipi della tua domanda...
[...]e' impossibile trovare le parole .... per descrivere, cio' che e' necessario, a coloro che non sanno cio' che significa l' orrore, l' orrore ha un volto, e bisogna farsi amico l' orrore, orrore e terrore morale sono i tuoi amici, ma se non lo sono, essi sono dei nemici da temere, sono i veri nemici, [...]
IMHO nel monologo da cui ho estratto il brano c'è una possibile risposta. Il dovere.
Si... dovrebbe essere proprio il dovere. il dovere di documentare.
ormai tutto si può vedere in diretta attraverso centinaia di media diversi, ma un'immagina congelata riesce non so per quale motivo a emozionare di più... uno sguardo così intenso ti arriva dritto al cuore e vorresti abbandonare tutto per correre ad aiutarli o semplicemente per dare un conforto...
SON D'ACCORDO ANCHE IO...se non ci fossero le immagini la notizia rimarrebbe per breve tempo nella nosrta testa, è un posto lontano..chi ha vissuto L'Aquila magari rabbrividisce e si commuove ma per gli altri resta una notizia triste ma comunque lontana perchè non ha toccato di persona...quei volti, quegli occhi ti imprimono nella mente e nell'anima la tragedia..senza sconti.
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