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I colori di una sofferenza

Sto leggendo questo libro.
L ho preso ieri e fino ad adesso avrò letto un 80ina di pagine. Mi piacerebbe parlarne quando l avrò letto tutto.
Ma fino ad adesso ogni frase ogni riga ogni parola è un emozione diversa.
Passi dalla rabbia (per il regime comunista) al rispetto (per le regole dei criminali siberiani) alla emozione e alla commozione (dal racconto della perdita della picca, al rapporto che ha il nonno).
E' un libro da leggere stando scomodi bevendo un the forte ascoltando il silenzio.
Tenendo lontano tv radio ipod.
E ascoltare le parole. Perchè è un libro che vive che leggendolo senti parlare nicolaj.
E poi Nicolaj che colora le emozioni dei criminali siberiani che ne studia i disegni i messaggi le immagini.
Ecco nicolaj che racconta la sua gente la sua vita sembra che voglia togliersi un peso.
O forse vuole volare libero perche per la sua gente la sua razza la libertà è come quel volo di colombi tanto amato dai criminali.
Che ultimamente pensavo di farmi un altro tatuaggio.
Ed ho letto questo (pag80)
"Come si dice in siberia i tatuaggi bisogna "soffrirli".Dopo aver vissuto qualcosa di particolare, lo si racconta tramite il tatuaggio come in una specie di diario. Siccome la vita criminale è dura, si dice che i tatuaggi non vengono "fatti" ma "sofferti.

Si si soffre. Ma è pur sempre un emozione.


2 commenti:

lien ha detto...

secondo me l'unico tatuaggio k valga la pena farsi è il nome dei figli...

BarbieRotta ha detto...

Mi fai venire una gran voglia di leggerlo e pensare che non l'hai ancora finito!
Buona giornata cielo.