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Tavoli disordinati

Marco era seduto a prendersi un caffè. Sparsi mazzette di giornali libri appunti il portatile.
Barbarina lo vede. Barbarina è riccia ha gli occhi color brace scura come una saracena. Viene da una terra di mare staccata dalla terraferma.
Terra di razze mischiate, di dialetti inacessibili di montagne invalicabili dove si nascondono le persone a pensare, ma anche di silenzi.
Stavolta aveva voglia di raccontare Barbarina.
Dell'amicizia in comune con un ragazzo. O meglio la loro non era un amicizia in comune.Il ragazzo Charlie per lei è stata una scopata di una sera ma per Marco era il fidanzato della sua migliore amica.
"Non sapevo che lo conoscessi Charlie ti ho visto l altro giorno fargli fare la visita degli studi e prendervi il caffè insieme-beh, arrossendo e abbassando, un mese fa ci so andata a letto". Perchè lui alto bello giovane vestito bene con i suoi gemelli mi aveva preso. E non devo dare conto a nessuno e lui mi piaceva.
Cena, vino e motel. In moto, che è stato bello vedere un uomo in casco con uno scuro di Armani.
Poi alle 4 del mattino ha ricevuto una chiamata. Le voci erano concitate. Lui ha chiuso e mi ha detto che era la sua coinquilina preoccupata.
Marco che è visionario e che traduce in motion tutto quello che gli raccontano se la vedeva gia rimettersi gli slip bianchi e rimettersi a posto un riccio del suo cespuglietto.
Era un immagine tenera ma anche di sconfitta.
Marco si alza accarezza barbarina come fa di solito con il dorso sulle guancie. e le da un bacino.
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(Un mese prima).
Ciao marco sono silvia. Ieri mi so sentita morire, Charlie mi aveva detto che andava ad una cena di colleghi e non tornava.
Era in moto e quando ho sentito la voce impastata di vino ho avuto paura. Doveva tornare al paese ed ho avuto paura.
Cazzo certe volte si comporta come un bambino.

La voce di charlie non era impastata di vino....Ma di barbarina forse. Ma forse anche di anna, di chicca, di lorenza.
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(oggi)
Marco ha completato un puzzle ripensando a quella telefonata. Ha pagato i caffè e le brioche ha riavvolto i giornali, chiuso il portatile e si è sentito stringersi dentro.
Come tutti i giorni quando ripuliva il tavolo dalle sue cose si ricorda che ha dovuto tenersi dentro un segreto per mesi.
E quando vede barbarina abbassa lo sguardo e cerca di non farsi vedere.

2 commenti:

Arlene Machiavelli ha detto...

Triste! Forse anor più dell'argomento del post precedente.. è un complimento all'abilità narrativa! ciao

cielosopramilano ha detto...

@arlene. E che copio...:)))