
Che sto leggendo, beh veramente leggere è un eufemismo in realtà lo sto divorando questo libro.
Che parla di calcio inglese negli anni 70 e della figura di un allenatore. Che va ad allenare la squadra che odia con i giocatori che ha sempre odiato.
E che si ritrova a fallire sempre giorno dopo giorno parola dopo parola.
Che nella parte che sto leggendo io si ritrova solo.
Ha una narrativa splendida perche si divide tra la realtà fatta di sconfitte e flash back di quando vinceva era sulla cresta dell'onda e che porta il derby county (che in inghilterra è paragonabile al chievo o giu di li) a vincere prima il campionato e poi in semifinale di coppa campioni.
Perche a champions' league quel termine non mi è mai piaciuto.
Poi ho ieri sera ho visto le immagini di barcellona real.
Cioè come una squadra che rappresenta una nazione (perche i catalani si sentono una nazione) con i suoi giocatori si strapagati e straviziati vanno al santiago bernabeu e asfaltano il real madrid.
Si il real la squadra del re ora e prima di franco con i giocatori strapagati straviziati stra trendy con le loro scarpette a tacchetto 12 sono stati umiliati, non solo da messi da henry ma anche dai ragazzi catalani cresciuti nel mito dell odio verso il real e l amore per la camiseta blau grana.
Si perche il pallone è una questione di odio e di amore.
Perchè sto capendo che le vittorie nascono dalle sconfitte. Perchè quando sei solo lavori per crescere in classifica lavori dentro di te per capire che forse il terzino non va bene o il centravanti va a puttane e allora è meglio che lo chiudi in casa.
Che in questi mesi quando ho subito ed ero in difesa con gli attaccanti che ti sgomitavano e subivi pensavi che eri un allenatore di merda.
In realtà stavi lavorando per la serenità che stai vivendo in questi giorni.
Che poi come è successo qualche giorno fa subisci un goal in fuorigioco e ti accorgi che è l arbitro è stato comprato il segnalinee ha beccato una mazzetta e i giornalisti sono stati pregati di non fare domande o commenti a riguardo.
E' li che ti rendi conto che hai subito solo un goal. E che non hai perso la partita.
Hai subito un goal in maniera poco chiara, e se poi la giornata dopo vinci sei sereno ridi con la tua squadra.
Ti rendi conto che chi ti ha segnato qualche giorno fa non giocava il tuo stesso sport.
Perchè io mi sento come il protagonista di quel libro.
X lui se uno era uno stronzo restava uno stronzo se era bravo gli stringeva la mano e gli diceva bravo.
A prescindere dal ruolo o dalla posizione in classifica.